Causal Concepts in Psychopathology. Multidisciplinary Perspectives, curato da Kenneth S. Kendler, Josef Parnas e Peter Zachar, è un volume collettaneo di grande rilievo teorico, costruito per interrogare uno dei nodi più difficili della psicopatologia contemporanea: che cosa significhi davvero parlare di causa in psichiatria (Kendler et al., 2026). Il libro riunisce contributi di area filosofica, psichiatrica e psicologica e organizza la discussione in quattro sezioni: The Causes Themselves; Causes, Genes, and Neuroscience; Causality and Nosology; Causality and Phenomenology. Ogni saggio principale è accompagnato da una introduzione dei curatori e da un commento critico, secondo una struttura dialogica che rende il volume particolarmente ricco e formativo (Kendler et al., 2026).
Il testo si inserisce coerentemente nel percorso teorico sviluppato da Kendler e Parnas nei volumi dedicati alla nosologia e ai livelli di analisi. Se Philosophical Issues in Psychiatry II e IV avevano mostrato che la classificazione psichiatrica è una disciplina ibrida, storica e concettualmente problematica, e se Levels of Analysis in Psychopathology aveva esteso la riflessione al rapporto tra meccanismi, livelli esplicativi e pluralismo, qui il focus si concentra direttamente sul problema della causalità (Kendler & Parnas, 2012, 2017; Kendler et al., 2020).
Il pregio maggiore del volume consiste nel sottrarsi sia al riduzionismo biologico sia a un costruttivismo debole. Da un lato, il libro contesta l’idea che la vera causalità sia soltanto quella genetica, neurobiologica o prossimale; dall’altro, rifiuta l’idea che i disturbi siano soltanto effetti di pratiche discorsive o costrutti classificatori. La tesi di fondo è che la psicopatologia richieda un pensiero causale pluralista, multilivello e sensibile ai contesti clinici e teorici nei quali la causalità viene invocata (Kendler et al., 2026).