CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA FORENSE

CORSO QUADRIENNALE

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso prevede un totale di 12 giornate di lezione in aula (96 ore) ed è suddiviso in quattro moduli seminariali accuratamente distinti per area tematica, ciascuno svolto in un fine settimana intensivo (dal venerdì alla domenica), che si tengono a cadenza annua nel periodo estivo:
– area penalistica
– area minorile e familiare
– area civilistica
– area psicologia criminale e criminologia
Grazie alla programmazione a rotazione dei quattro moduli, all’allievo è consentito di intraprendere il corso in qualsiasi anno, indifferentemente da quale sia il modulo iniziale. Il corso viene considerato completato all’esaurimento del ciclo dei quattro diversi moduli tematici.

Il corso è rivolto a psicologi, medici e avvocati.

Ogni modulo annuale confornisce 24 crediti ECM a psicologi e medici.

 

CONTENUTI E MODULI TEMATICI

Secondo tradizione dell’attività formativa SLOP e della Società Italiana di Neuropsicopatologia (SINEPSIP), in ciascun modulo tematico il corso promuove sempre l’integrazione di contenuti derivati dalla neuroscienza cognitiva con quelli tradizionali delle discipline psicologico/psichiatriche. Ciascun modulo prevede, inoltre, una sezione sulla cornice giuridica e procedurale del relativo sistema giudiziale (penale, civile, minorile), necessaria al corretto agire del consulente.

La rotazione dei temi e la cadenza annua fanno sì che il corso non risulti mai del tutto uguale a se stesso. La descrizione riassume per sommi capi i contenuti insegnati negli ultimi anni, ma non esclude per gli anni a venire eventuali aggiornamenti sui contenuti e l’avvicendamento di alcuni docenti o degli argomenti monografici, nonché della casistica esemplificativa che viene discussa dai docenti o utilizzata dagli stessi per le esercitazioni e le simulazioni in classe.

Modulo 1 (Penalistico):

– il trattamento dell’infermo di mente autore di reato nel processo (i.e. imputabilità o valutazione delle capacità di intendere e volere) e nella fase penitenziaria (i.e. pericolosità sociale). L’apporto degli strumenti psicodiagnostici;
– la valutazione della idoneità a rendere testimonianza da parte dell’adulto e del minore ed altri contributi psicologici alle indagini sulle segnalazioni di reati sessuali o maltrattamenti su soggetti deboli (absuo sessuale sui minori, inferiorità psichica). La psicodiagnostica specifica ed i rischi nell’utilizzo di strumenti inadatti;
– la neuropsicologia forense come terreno interdisciplinare tra neuroscienze e diritto, i quesiti peritali sempre più complessi che vengono posti all’esperto, che muovono sempre più spesso verso temi quali il libero arbitrio, la responsabilità morale, la punizione e la riabilitazione e che impongono nuove condizioni di chiaro rigore metodologico;
– cenni sul sistema penale sostanziale e processuale italiano, ambiti possibili e limiti di operatività, le funzioni dello psicologo nel processo minorile; l’esame ed il controesame del testimone esperto
– procedura: la consulenza nella fase delle indagini preliminari e la perizia nel dibattimento e nell’incidente probatorio. Incarico e vincoli, i margini dei consulenti tecnici di parte. I rischi legati ai profili di responsabilità professionale dell’agire psicoforense.

Modulo 2 (Minorile e Familiare):

– la comprensione della specificità dei diversi quesiti peritali, soprattutto in tema di affidamento della prole e di valutazione della incapacità genitoriale, anche alla luce delle recenti riforme sulla filiazione. Le modalità di indagine atte a fornire al giudice risposte valide ed efficaci, gli errori più comuni e le forme improprie di indagine da evitare, le differenze con interventi di tipo mediativo o terapeutico;
– l’utilizzo della strumentazione psicodiagnostica nei procedimenti di affido e tutela di minori (con focus di approfondimento su uno strumento innovativo a largo spettro e su alcuni test specifici per le variabili collegate al parenting) e il confronto su un piano di scientificità di quanto ricavabile rispetto ai più diffusi strumenti generici di assessment;
– intervento sulla famiglia in separazione e sulle famiglie particolarmente conflittuali, con approfondimento monografico del fenomeno della alienazione parentale, sua definizione e riconoscibilità, interventi efficaci ed interventi controproducenti, rischi per i familiari, minori ed operatori;
– i procedimenti per la tutela di minori, o per dichiarazioni di adottabilità. Le altre competenze del Tribunale per i Minorenni. I rapporti con i servizi territoriali dedicati alla tutela dei minori e della famiglia. Rassegna di esperienze del Giudice Onorario;
– procedura: il corretto operare del CTU ed i CTP nel processo civile e nel processo minorile, dall’incarico alla risposta al quesito peritale. Lo spazio neutro.

Modulo 3 (Civilistico):

– il danno risarcibile di natura non patrimoniale, nelle sue componenti di tipo biologico/psichico, morale ed esistenziale. Il ruolo della diagnosi clinica. Utilità e limiti degli strumenti psicodiagnostici (con focus specifico sulla Clinician-Administered PTSD Scale CAPS, potenzialità e limiti anche a confronto con le interviste SCID);
– Il rapporto tra danno risarcibile e la psicotraumatologia, la ricerca della migliore descrizione degli aspetti clinici , gli attuali inquadramenti nosografici calati anche nel contesto storico ed epidemiologico delle sindromi post-traumatiche e le esemplificazioni della casistica forense. La prospettiva della fenomenologia rispetto al trauma, gli aspetti più individuali ed intimi delle reazioni in chiave neuro-psicologica, il percorso indurrà a riflessioni sui limiti del concetto di trauma e saranno esemplificate alcune ragioni di scetticismo verso il suo utilizzo indiscriminato in psicologia forense;
– le norme di riferimento in tema di capacità naturali e capacità di agire, nonché i principali istituti di tutela della persona incapace (interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno). Le necessità medico-legali e valutativo-strumentali sollevate dai quesiti in tema di capacità di provvedere ai propri interessi e di capacità di deporre per testamento o per donazione;
– la valutazione neuropsicologica nella quantificazione del danno da lesione cerebrale o nella determinazione delle capacità di agire, con illustrazione di casistica forense.

Modulo 4 (Psicologia criminale e criminologica):

– lo stato della ricerca sui correlati neurobiologici del comportamento criminale, in chiave interdisciplinare tra neuroscienze, diritto ed etica. L’evidenza di aspetti genetici e familiari del comportamento criminale.
– l’utilizzo di tecniche strumentali per studiare il cervello nella sua morfologia e nella sua organizzazione biochimica, nonché la necessità di approcci statistici adeguati;
– il quadro attuale e storico in cui la psichiatria si muove rispetto al crimine. Definizione di criminologia, con cenni storici ed alle diverse scuole di pensiero, fino agli orientamenti attualmente prevalenti. Il rapporto tra psicopatologia e criminalità;
– l’utilizzo clinico e peritale di alcuni strumenti mirati all’indagine dei tratti antisociali della personalità, in particolare il confronto tra lo Psychopathic Personality Inventory (PPI) e la Hare Psychopathy Checklist-Revised (PCL-R), con indicazioni sul corretto impiego ed esemplificazioni tratte da casistica peritale;
– la complessità della valutazione psichiatrico-forense del vizio di mente nell’autore di reato, le limitazioni intrinseche e la proposta odierna di introdurre tecniche neuroscientifiche allo scopo di aumentarne l’inter-soggettività (con particolare attenzione alla MRI strutturale ed allo IAT). Casi forensi esemplificativi di grande risonanza, di omicidio o di reati di pedofilia;
– approfondimento monografico sul reato di atti sessuali sui minori, in chiave epidemiologica, i diversi metodi di rilevazione e le stime statistiche di prevalenza profondamente divergenti tra loro. Rischi ed accorgimenti diagnostici nella gestione della ineludibile indeterminatezza sulla frequenza di base. Epidemiologia del fenomeno del falso abuso, effetti di “looping” mediatico-giudiziario, con focus di approfondimento sulle controversie sulla effettiva diffusione di disturbi dissociativi;
– approfondimento monografico sul nuovo nuovo reato di “atti persecutori” (c.d. stalking) come fenomeno eterogeneo tale da rendere difficile collocare autori, vittime e agiti in una precisa cornice di riferimento. La necessità di articolate e flessibili risposte giudiziarie. Informazioni interdisciplinari (giuridiche, epidemiologiche, personologiche relative alla vittima ed allo stalker, rischi di condizionamento mediatico) atte a incrementare la capacità di leggere ed affrontare il fenomeno.

IL CORPO DOCENTE

Ciascun modulo tematico prevede la partecipazione di figure di profilo accademico, solitamente per l’inquadramento generale delle tematiche, che si avvicendano con professionisti della salute mentale, consulenti tecnici esperti, magistrati onorari, per la trattazione degli approfondimenti monografici. Inoltre, per ciascuno dei tre moduli psicoforensi (penalistico, minorile e civilistico) ogni anno viene inserito in programma un avvocato o un altro esperto giurista, per l’illustrazione degli aspetti giuridici connessi ai vari quesiti peritali e delle procedure relative alle prassi del consulente tecnico.

 

Elenco dei docenti coinvolti nelle edizioni passate:

Prof.ssa Gabriella Bottini, Dott.ssa Alessandra Bramante, Avv. Fabrizio Busignani, Dott.ssa Emanuela Coerezza, Avv. Alice Di Lallo, Avv. Maria Grazia Di Nella, Dott. Pier Paolo Faresin, Dott. Marco Lagazzi, Dott.ssa Sarah La Marca, Dott.ssa Francesca Locati, Dr. Corrado Lo Priore, Dott. Mario Mantero, Dott.ssa Elena Paiuzzi, Dott. Ambrogio Pennati, Dott. Marco Pingitore, Avv. Giacomo Maria Prati, Avv. Luca Sammicheli, Prof. Stefano Zago.

Direzione Scientifica

Dott. Corrado Lo Priore

Psicologo/Psicoterapeuta, Giudice Onorario al Tribunale per i Minorenni di Milano, docente a contratto di Psicodiagnostica Forense all’Università di Padova, docente della SLOP, membro del comitato scientifico della SINEPSIP e socio AICPF.

EDIZIONI (ULTIMO CICLO IN CORSO)

I COSTI (modulo annuale)

Per informazioni e/o l’iscrizione, contattaci all’indirizzo amministrazione@slop.it.

CONTATTI

– Informazioni amministrative/organizzative: amministrazione@slop.it

-Informazioni sulla didattica: corrado@lopriore.it