Segnaliamo questa recente pubblicazione degli affiliati SLOP Alec Vestri e Elia Zanin. Il lavoro offre spunti di estremo interesse circa il contributo della fenomenologia in ambito neuropsicologico.

Abstract

Tra i disturbi del linguaggio, il deficit di tipo pragmatico viene spesso osservato nelle persone a seguito di trauma cranio-encefalico (TCE). Nonostante sia negletta nella pratica clinica, questa componente gioca un ruolo centrale nella qualità di vita di persone con TCE. L’aspetto peculiare del deficit di tipo pragmatico è la sua natura intrinsecamente connessa sia ad altre capacità di tipo cognitivo che relazionali delle persone fin nella storia pre-morbosa. L’obiettivo di questo lavoro è proporre un punto di vista teorico che, beneficiando del dialogo tra neuropsicologia e fenomenologia, possa costituire un paradigma utile per considerare in modo più sistematico il deficit di tipo pragmatico. Piuttosto che frammentarlo e ridurlo solo a una lista di singoli sintomi, esso viene analizzato come conseguenza di un’alterazione non storica dell’ipseità, mettendolo in relazione con il concetto di “embodiment”. Si avanza, in conclusione, una possibile proposta di presa in carico di tale neuropsicopatologia.