I MODULI DIDATTICI

– Il trattamento dell’infermo di mente autore di reato nel processo (i.e. imputabilità o valutazione delle capacità di intendere e volere) e nella fase penitenziaria (i.e. pericolosità sociale). L’apporto degli strumenti psicodiagnostici.

– La valutazione della idoneità a rendere testimonianza da parte dell’adulto e del minore ed altri contributi psicologici alle indagini sulle segnalazioni di reati sessuali o maltrattamenti su soggetti deboli (absuo sessuale sui minori, inferiorità psichica). La psicodiagnostica specifica ed i rischi nell’utilizzo di strumenti inadatti.

– La neuropsicologia forense come terreno interdisciplinare tra neuroscienze e diritto. I quesiti peritali sempre più complessi che vengono posti all’esperto e che impongono nuove condizioni di chiaro rigore metodologico: il libero arbitrio, la responsabilità morale, la punizione e la riabilitazione.

– Cenni sul sistema penale (sostanziale e processuale) italiano; cenni sulla struttura del procedimento penale; panoramica sui principali contesti peritali in ambito penale.

– lo psicologo quale “esperto” nel processo: la perizia, cos’è e cosa deve accertare; la scelta dell’esperto da parte del giudice; l’ingresso dell’esperto nel processo; i lavori peritali; i consulenti tecnici di parte; la conclusione dell’incarico e la deposizione in aula.

 

 

PER TUTTE LE ALTRE INFORMAZIONI SUL CORSO: brochure