Il corso è rivolto a psicologi, psicoterapeuti e medici che intendono ampliare le proprie conoscenze relative al trattamento dell’individuo con disforia di genere.

L’esperienza del transgenderismo riflette un ampio bagaglio di vicende umane e l’etichetta diagnostica di tipo nosografico-descrittivo di Disforia di Genere (secondo DSM 5; 302.6 – F64.2) pone attenzione al malessere o al distress

che in alcuni casi possono associarsi al vissuto di non corrispondenza tra identità e caratteristiche del genere.

Le identità transgender si discostano da un ideale normativo, che fa riferimento al binarismo di genere, che permea spesso in modo inconsapevole l’approccio clinico con questi utenti, generando ancora oggi un certo grado di sofferenza. La peculiarità del percorso di transizione/riaffermazione del genere prevede il susseguirsi di step in successione, clinici-medici-legali, che si ripercuotono in modo significativo sulle esperienze degli individui transgender; centrale in questo percorso la figura del professionista sanitario, che ricopre un ruolo fondamentale nel facilitare o ostacolare l’accesso e l’utilizzo dei servizi e nel garantire un’assistenza consapevole dei bisogni specifici di questa peculiare popolazione.

Il corso è strutturato in modo da favorire un approccio progressivo ai temi della varianza e della disforia di genere per acquisire le principali informazioni inerenti al percorso di transizione/riaffermazione e le competenze di base necessarie per il confronto tra le figure professionali coinvolte.

Gli interventi offrono un quadro teorico aggiornato, alla luce della revisione della letteratura scientifica recente, dei riferimenti operativi e normativi e delle linee di intervento adottate a livello internazionale.

INFO & ISCRIZIONE: brochure

 

 

 

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